Valle de Uco: Tupungato, Tunuyán e Vista Flores
Quando ho iniziato a pianificare il mio viaggio enogastronomico in Argentina, quasi tutti mi consigliavano di andare a Mendoza centro. Ma io volevo qualcosa di diverso, qualcosa di più autentico. Così ho puntato verso sud, verso il Valle de Uco, e devo dire che non me ne sono pentito nemmeno un secondo. Qui i vigneti raggiungono altitudini che non avevo mai visto prima, e le Ande sembrano così vicine che potresti toccarle con un dito. Ilaria e io abbiamo percorso strade secondarie fiancheggiate da pioppi e canali d’irrigazione, fermandoci ogni mezz’ora per scattare foto o per assaggiare vini che non avevo mai sentito nominare prima. Se cercate un’esperienza che combini montagna, vino e paesaggi che tolgono il fiato, il Valle de Uco è la risposta.
Itinerario del Valle de Uco: da Tupungato a Vista Flores
Il cuore di questo viaggio batte nel Valle de Uco, una regione che si trova a circa 90 minuti a sud di Mendoza città. Noi abbiamo organizzato un percorso circolare che tocca cinque tappe fondamentali: Tupungato, Tunuyán, Vista Flores (con Los Chacayes), Gualtallary e Paraje Altamira. La distanza totale dell’itinerario è di circa 250-300 km, con un tempo di guida effettivo di 4-5 ore, ma calcolando le soste per degustazioni, foto e pranzi, abbiamo impiegato tra le 7 e le 10 ore. Vi consiglio di partire presto la mattina, verso le 8, per godervi la luce migliore e trovare parcheggio alle cantine più famose. La strada principale che collega queste località è la Ruta Provincial 86, ma le deviazioni verso le cantine spesso richiedono strade sterrate in buone condizioni.
Il nostro percorso consigliato: Da Mendoza città si prende la Ruta 40 verso sud, poi si svolta sulla RP 86 in direzione Tunuyán. Da lì si continua verso Tupungato, poi si torna indietro toccando Vista Flores e Los Chacayes, e si conclude con Gualtallary e Paraje Altamira prima di rientrare. Questa sequenza permette di ottimizzare i tempi e non tornare indietro su se stessi.
Tupungato: il vigneto più alto
Tupungato è famosa per essere la zona dove si trovano alcuni dei vigneti più alti del mondo, con altitudini che superano i 1.200 metri. Noi abbiamo visitato una cantina familiare dove il proprietario ci ha spiegato che l’altitudine influenza directamente il sapore dell’uva, conferendole una acidità e una complessità uniche. Il paesaggio qui è spettacolare: file di vigneti che si perdono fino alle pendici delle Ande. Devo ammettere che mi sono fermato più volte lungo la strada per fotografare le viste, nonostante il freddo del mattino.
Tunuyán: il cuore del Valle de Uco
Tunuyán è probabilmente la cittadina più vivace della zona, con diversi ristoranti e cantine di alto livello. Abbiamo pranzato in una trattoria locale dove abbiamo mangiato empanadas de carne e un asado incredibile, il tutto annaffiato da un Malbec della regione che costava meno di 10 euro. Qui abbiamo anche visitato una cantina moderna, con una architettura che sembrava uscita da una rivista di design. Il personale ci ha fatto assaggiare ben cinque vini diversi, dal Chardonnay al Cabernet Sauvignon, spiegandoci le differenze tra le annate.
Vista Flores e Los Chacayes: il terroir unico
Vista Flores è una piccola denominazione che negli ultimi anni ha guadagnato una reputazione incredibile tra gli amanti del vino. Los Chacayes, in particolare, è nota per i suoi suoli vulcanici che donano ai vini aromi e struttura inconfondibili. Io non sono un esperto di vino, ma anche Ilaria, che normalmente preferisce i vini bianchi, si è innamorata di un Malbec di questa zona. La cosa che mi ha colpito di più è stato camminare tra i filari al tramonto, con le Ande che si tingevano di rosa e i vigneti che si stendevano a perdita d’occhio.
Gualtallary e Paraje Altamira: i tesori nascosti
Devo essere onesto: Gualtallary e Paraje Altamira sono le tappe meno turistiche, ma per me sono state le più memorabili. Qui le cantine sono più piccole, spesso a conduzione familiare, e l’accoglienza è genuina. In una cantina di Paraje Altamira, il produttore ci ha mostrato come produce il suo Tannat, un vitigno che non mi aspettavo di trovare in Argentina. Mi ha detto che il suolo calcareo di questa zona è ideale per questo vitigno, e devo dire che aveva ragione. Se cercate un’esperienza fuori dai percorsi battuti, questi luoghi sono perfetti.
Questo viaggio, alcuni inconvenienti da considerare
Prima di partire, voglio essere chiaro su alcuni aspetti che potrebbero complicarvi la vita. La maggior parte delle strade nel Valle de Uco è in buone condizioni, ma alcune deviazioni verso le cantine più piccole richiedono veicoli con buon assetto o, nel caso di pioggia, potrebbero diventare fangose e difficili da percorrere. Noi avevamo optato per un SUV compatto e non abbiamo avuto problemi, ma con una berlina bassa avrei dovuto prestare più attenzione.
📍 Altitudine: Siamo arrivati fino a oltre 1.200 metri, e devo dire che il sole qui è intenso anche quando la temperatura sembra fresca. Non dimenticate la crema solare e un paio di occhiali da sole di qualità. Abbiamo visto turisti con scottature evidenti nonostante il cielo velato.
📍 Orari delle cantine: Non tutte le cantine accettano visite senza prenotazione. Noi avevamo prenotato online con 48 ore di anticipo per le più famose, ma per le cantine più piccole ci siamo presentati direttamente e spesso erano disponibili. Ilaria aveva preparato una lista di contatti WhatsApp, che si è rivelata utilissima.
📍 Segnale telefonico: In alcune porzioni del Valle de Uco, specialmente tra Tupungato e Vista Flores, il segnale telefonico è scarsissimo. Non contando su internet mobile per navigare, vi consiglio di scaricare le mappe offline prima di partire. Noi abbiamo usato Google Maps in modalità offline e non ci siamo mai persi.
Preparazione essenziale per la partenza
Per godervi al meglio questo viaggio enogastronomico, ci sono alcune cose che non dovete dimenticare a casa. Documenti innanzitutto: passaporto valido, patente argentina o internazionale (che potete noleggiare direttamente all’aeroporto di Mendoza o in città), e la prenotazione della cantina o dellauto che preferite.
Abbigliamento: Il clima nel Valle de Uco è molto variabile. Di mattina presto può fare freddo, anche 5-10°C, mentre durante il giorno si arriva facilmente a 25-30°C. Vi consiglio di vestire a strati e di portare sempre una giacca antivento, anche in estate. Le scarpe comode sono un must: le cantine spesso richiedono di camminare tra i vigneti, e il terreno può essere irregolare.
Attrezzatura consigliata: Oltre ai soliti adattatori per auto e caricabatterie, vi suggerisco di portare un buon binocolo per ammirare le Ande, una mappa offline di backup e, perché no, un cestino da picnic nel caso troviate un posticino ideale per una sosta. Noi avevamo anche un termico per mantenere freschi i vini che avevamo acquistato, che si è rivelato molto più utile del previsto.
Domande frequenti sul Valle de Uco
Quanto costa il noleggio auto a Mendoza? I prezzi variano molto a seconda della stagione e del tipo di veicolo. In alta stagione (dicembre-febbraio) aspettatevi di pagare circa 50-80 USD al giorno per un’auto compatta. Vi consiglio di confrontare le offerte su Qeeq per trovare le migliori tariffe. Noi abbiamo trovato un’ottima offerta prenotando con largo anticipo.
È necessario prenotare le cantine in anticipo? Per le cantine più famose come Zuccardi, Catena Zapata o Salentein, assolutamente sì, soprattutto nei mesi estivi. Per le cantine più piccole e a conduzione familiare, potete presentarvi senza appuntamento, ma una telefonata preventiva non guasta mai e dimostra rispetto per il tempo dei produttori.
Qual è il periodo migliore per visitare il Valle de Uco? Il mio consiglio è di andare tra marzo e maggio (vendemmia) oppure tra settembre e novembre (primavera). In questi periodi il clima è gradevole, le cantine sono meno affollate e i paesaggi sono incredibilmente belli. L’estate (dicembre-febbraio) è più calda e affollata, ma offre più eventi e festival nelle cantine.
Posso visitare il Valle de Uco senza auto? Tecnicamente sì, ma l’esperienza sarebbe molto limitata. Le distanze tra le cantine sono significative e i trasporti pubblici sono quasi inesistenti in questa zona. Se preferite non guidare, esistono tour organizzati da Mendoza, ma perderete la libertà di fermarvi dove e quando volete. Se volete la massima flessibilità, il noleggio auto è la scelta migliore.
Quanto tempo serve per visitare tutto il Valle de Uco? Per un’esperienza completa vi consiglio almeno due giorni interi. Un giorno permette di toccare le tappe principali, ma correre è quasi inevitabile. Noi abbiamo dedicato due giorni e abbiamo potuto goderci ogni tappa con calma, tornando anche due volte nelle cantine che ci erano piaciute di più.
Il Valle de Uco è adatto ai bambini? Assolutamente sì. Molte cantine hanno spazi verdi dove i bambini possono correre, e i paesaggi li affascineranno. Ovviamente evitate di portarli alle degustazioni formali, ma molte cantine organizzano esperienze family-friendly. Noi abbiamo visto diverse famiglie con bambini e tutti sembravano godersi il viaggio.
In conclusione
Il Valle de Uco è molto più di una semplice regione vinicola. È un luogo dove la montagna incontra la vite, dove la tradizione si sposa con l’innovazione, e dove ogni sorso di vino racconta la storia di una terra straordinaria. Io e Ilaria siamo tornati a Mendoza con il bagagliaio pieno di bottiglie (quelle che abbiamo acquistato le abbiamo poi spedite a casa, perché in aereo sarebbe stato un incubo) e con ricordi che porteremo per sempre. Se cercate un viaggio che combini paesaggi mozzafiato, vini eccezionali e un pizzico di avventura, prenotate il vostro volo per Mendoza, noleggiate un’auto e partite verso il Valle de Uco. Non ve ne pentirete. E se avete domande o volete consigli specifici, scrivete nei commenti, sarò felice di aiutarvi a pianificare il vostro viaggio perfetto.
