Alta Montagna: Potrerillos, Uspallata e Puente del Inca (fino a Las Cuevas)
Quando ho percorso la RN7 per la prima volta, mi sono fermato più volte di quanto avessi pianificato. C’è qualcosa nella strada che sale verso le Ande che ti costringe a rallentare, a respirare quell’aria sottile e a guardare davvero. Dalle dighe di Potrerillos che riflettono le montagne, ai paesaggi desertici di Uspallata, fino al silenzio quasi irreale del Puente del Inca, questo è un viaggio che ti entra dentro. Se partite da Mendoza con una giornata limpida, preparatevi a restare senza parole davanti alla cordigliera.
Itinerario e tappe principali
Da Mendoza si imbocca la Ruta Nacional 7 in direzione ovest. La strada sale gradualmente attraverso il vino verde delle Ande, e già dopo un’ora si raggiunge Dique Potrerillos, la diga che ha creato uno dei laghi più suggestivi dell’Argentina. Personalmente, trovo che il momento migliore per fermarsi qui sia il tardo pomeriggio, quando la luce bassa tinge le montagne di sfumature dorate e il lago si specchia perfettamente. È un posto dove ho scattato foto che ancora oggi non riesco a crederci così belle.
Si continua verso nord-ovest e si arriva a Uspallata, un piccolo villaggio di montagna che funge da punto di sosta ideale. Qui l’altitudine si fa sentire, l’aria diventa più secca e il paesaggio cambia completamente: si passa da verdi colline a un deserto d’alta quota con montagne rocciose che sembrano provenire da un altro pianeta. Ho mangiato empanadas in una piccola trattoria qui, e devo dire che erano tra le migliori di tutta la provincia.
Il Mirador dell’Aconcagua
Dopo Uspallata, una deviazione segnalata porta al Mirador del Aconcagua nel Parque Provincial. L’Aconcagua, con i suoi 6.962 metri, è la montagna più alta delle Americhe e vederla da questo punto panoramico è un’esperienza che toglie il fiato. Attenzione però: in inverno la strada può essere chiusa per neve, e anche in altre stagioni i controlli sono frequenti. Vi consiglio di partire presto,最好是清晨, per avere maggiori possibilità di trovare condizioni meteo favorevoli.
Proseguendo lungo la RN7 si raggiunge Puente del Inca, una delle formazioni naturali più curiose che abbia mai visto. È un arco naturale di roccia formato da depositi minerali delle acque termali, che attraversa un torrente di montagna. La leggenda vuole che in passato gli Inca usassero questo ponte naturale. Ci ho camminato sopra, e devo ammettere che la prima volta ho avuto un momento di esitazione: sembra troppo sottile per sostenere il peso di una persona, ma tiene da secoli.
Las Cuevas: la fine della strada
Il viaggio termina a Las Cuevas, ormai a quasi 3.000 metri di altitudine, proprio ai piedi della cordigliera. Qui la vegetazione è quasi scomparsa, l’aria è rarefatta e le montagne dominano l’orizzonte. È un posto che mi ha fatto sentire piccolo in mezzo a qualcosa di enorme e antico. Da Las Cuevas è possibile, con permessi speciali, proseguire verso il confine cileno attraverso il Passo Uspallata, ma per questo serve una pianificazione diversa.
Alcuni suggerimenti pratici
- Durata: il percorso completo richiede tra le 8 e le 12 ore andata e ritorno da Mendoza, quindi è una giornata intera.
- Distanza: circa 300 km totali, ma la guida deve essere lenta e attenta.
- Altitudine: si superano i 3.000 metri, portate acqua in abbondanza e bevete molto.
- Carburante: fate benzina a Mendoza prima di partire; dopo Uspallata le stazioni sono rare.
- Stagione migliore: da novembre ad aprile, quando le strade sono generalmente sgombre da neve. In inverno (giugno-agosto) controllate sempre le condizioni prima di partire.
Se vi state chiedendo se noleggiare un’auto a Mendoza ne valga la pena per questo tipo di itinerario, la risposta è sicuramente sì. Avere una propria macchina permette di fermarvi dove volete, quando volete, senza dover dipendere da orari di pullman turistici. Inoltre, molte delle attrazioni più belle sono proprio lungo la strada e non sono raggiungibili con mezzi pubblici. Potete confrontare i prezzi e le disponibilità direttamente su QEEQ per trovare l’auto più adatta al vostro viaggio.
I pericoli che non dicono
Devo essere onesto: questo percorso non è per tutti. La strada è tortuosa, con molte curve cieche e tratti senza protezione laterale. In inverno il ghiaccio nero è un rischio concreto, soprattutto nelle ore più fredde. Ho sentito storie di turisti rimasti bloccati per ore a causa di neve improvvisa, senza catene o pneumatici da neve. I controlli da parte della polizia stradale sono frequenti e severi, soprattutto per quanto riguarda la documentazione del veicolo e la cintura di sicurezza.
⚠️ Attenzione al mal d’altitudine: sopra i 2.500 metri molte persone accusano sintomi lievi come mal di testa, fiato corto e stanchezza. Non sottovalutate questo aspetto, soprattutto se provenite da basse quote. Idratatevi molto ed evitate pasti pesanti prima di salire.
Cosa portare
- Passaporto o documento d’identità valido
- Patente di guida internazionale (consigliata)
- Acqua in abbondanza (almeno 2 litri a persona)
- Snack energetici e cibo da viaggio
- Crema solare ad alta protezione (l’altitudine amplifica i raggi UV)
- Abbigliamento a strati: la temperatura può variare di 20°C tra Mendoza e Las Cuevas
- Medicine di base e farmaci personali
- Telefono carico e, se possibile, power bank
Domande frequenti
È possibile fare questo viaggio in un giorno?
Sì, è fattibile, ma richiede una partenza all’alba e disciplina con le soste. personalmente consiglio di non correre troppo: il bello di questo itinerario è proprio nel tempo che si perde lungo la strada, fermandosi a guardare, a respirare e a fotografare.
Serve un 4×4?
Non necessariamente. La RN7 è asfaltata per quasi tutto il percorso. Però in caso di neve o maltempo, un veicolo con trazione integrale può fare la differenza. Controllate sempre le previsioni prima di partire.
Si può dormire lungo il percorso?
A Uspallata ci sono alcune piccole pensioni e hostels, ma le opzioni sono limitate. Las Cuevas ha qualche struttura básica. Se volete fare le cose con calma, dormire lungo il percorso può essere una buona idea, ma prenotate con anticipo soprattutto in alta stagione.
Quanto costa il pedaggio?
Sulla RN7 ci sono alcuni punti di pedaggio con costi modesti (circa qualche pesos argentini). Portate sempre contanti perché non tutti accettano carte.
Posso andare al Cile da Las Cuevas?
Sì, è possibile attraversare il confine verso il Cile attraverso il Passo Uspallata (anche detto Passo di Los Libertadores), ma servono documenti validi per entrambi i paesi e spesso il passo è chiuso in inverno. Informatevi sempre sulle condizioni attuali prima di tentare il crossing.
Considerazioni finali
La Ruta Nacional 7 da Mendoza a Las Cuevas è molto più di una semplice strada di montagna. È un viaggio attraverso paesaggi che cambiano radicalmente man mano che si sale, dalla vegetazione lussureggiante ai deserti d’alta quota, con la possibilità di vedere una delle montagne più imponenti del pianeta. Non è un percorso per chi ha fretta, ma per chi vuole davvero immergersi nella natura andina. Io ci sono tornato due volte, e ancora oggi scopro qualcosa di nuovo ogni volta.
Tenete presente che le condizioni possono cambiare rapidamente in montagna, quindi partite preparati e con il spirito giusto. Questa terra vi ricompenserà con panorami che difficilmente dimenticherete. 📍 Buon viaggio.
